Ci trasferiamo su www.breviarium.eu

di Giovanni Marcotullio

Cari amici di Breviarium,
vi sarete già accorti di come da qualche giorno sia attiva la nuova pagina di questo blog:

http://www.breviarium.eu

Perché nessuno ne dubitasse, ho lasciato anche lì il gatto in bianco e nero nella testata e lo sfondo con l’orizzonte marino.

Perché lo fai

Giustamente vi starete chiedendo quale motivo spinga a migrare un sito che lentamente si sta ritagliando un suo spazio nella blogosfera: perché sobbarcarsi tanta fatica? Anzitutto osserviamo che non costa poi molto, quando la fatica ce la mette quasi tutta un amico volenteroso (grazie Filippo!). trasloco-casa.jpegAmenità a parte, il punto è che il nuovo sito è decisamente più grande e potente del primo: possibilità di inserire video, filmati, audio… e moltissima personalizzazione. Il che significa libertà per me fondatore e per noi autori; ma anche maggiori potenzialità di fruizione per i lettori e i commentatori.

Come mai questo dominio

Come e perché io stia in fissa con la Liturgia delle Ore, e col prodotto culturale del basso medioevo noto col nome di “Breviario”, sarà cosa ormai nota a tutti i lettori del blog. Quello che pochissimi sanno, invece, è che fin da principio avrei voluto un dominio “breviarium.qualcosa”. Solo che il .com e il .it erano già presi – restavano schifidi .blog o cose simili, e non mi andava di comprare un dominio con quel nome. Così la mia amica Lucia, che in quel momento stavo tartassando, convenne con me che la soluzione “nomecognome.com” fosse per l’intanto accettabile. Almeno ad experimentum.

Adesso Breviarium ha mosso i primi passi ed è pronto per staccarsi, piano piano, dalla mia mano: esprimerà sempre la mia “linea editoriale” (si fa per dire: ho già avuto modo di ricordare che non è una testata registrata), ma il mio nome non comparirà nel dominio. Quanto al “.eu”, alla fine mi sono detto che – data la vocazione profondamente erasmiana di questo blog di cultura cattolica – un riferimento all’Europa poteva starci bene: in questi tristi tempi che la vedono stuprata da grigî burocrati… è pur sempre da difendere, come una madre ingiuriata.

Più media, più social

Per tutto questo, Breviarium si è dotato di un canale YouTube (sul quale attualmente sono caricate “solo” quattro lezioni dantesche di Antonio Fiorito, che presto conoscerete…) e di uno su Telegram (è pubblico – https://t.me/Breviarium – potete iscrivervi e suggerire ad altri di fare lo stesso), di una pagina Facebook:

e di un profilo Twitter:

Vi chiediamo di frequentare e di condividere questi canali, per consentire ai contenuti di Breviarium di essere letti e discusse in una cerchia sempre più vasta, anche perché molti ricevevano i link dalla mia pagina Facebook personale (e d’ora in poi questo mezzo non sarà più attivo).

Follow (with) us

A quanti sono già sottoscrittori e/o follower del sito chiediamo di voler confermare la loro simpatia per noi iscrivendosi anche a www.breviarium.eu. Agli altri, invece, chiediamo lo stesso. 🙂

Un’interlocuzione più vasta

Breviarium vuole conservare la sua linea e la sua indipendenza di giudizio, e vuole offrire sempre più spazio a siti amici come Kath.net, che giusto ieri ci ha permesso di anticipare la propria esclusiva intervista a Michael Hesemann su Georg Ratzinger. Sul nuovo sito (che è ancora in via di perfezionamento) è presente anche un widget per la traduzione multilingue: speriamo di poter presto esprimere la ricchezza del nostro patrimonio culturale al di sopra delle barriere linguistiche continentali.

La verità cerca amici

Nella speranza di ritrovarvi tutti, e in compagnia di molti nuovi amici, sul nostro nuovo portale, vi saluto con le parole del giovane Agostino, col quale l’ex insegnante di retorica volle introdurre il primo libro del De ordine, uno dei suoi più riusciti e bei Dialogi. Anche noi di Breviarium vorremmo «che fossero presenti anche gli altri che di solito attendono con noi a queste dispute».

Vorrei che fossero presenti anche gli altri che di solito attendono con noi a queste dispute. Vorrei, se fosse possibile, avere ora con me a prendervi parte, con interesse come voi, non solo costoro, ma per lo meno tutti i nostri amici di cui ammiro sempre l’intelligenza. Ma almeno fosse presente Zenobio che si affatica tanto sul problema. Ma dacché non esercito più la professione, non l’ho più incontrato a causa del suo posto altolocato. E siccome ben altri sono i fatti, leggeranno i nostri scritti. Abbiamo stabilito di non perdere una parola delle nostre dispute e di stringere con i ceppi della trascrizione, per ricondurli indietro, i concetti che fuggono dalla memoria. E forse così richiedeva la legge razionale che ha determinato la loro assenza. Infatti voi vi accingete a trattare un argomento tanto importante con maggiore impegno per il fatto che dovete svolgerlo da soli. E questa nostra disputa ne susciterà altre se coloro che ci stanno tanto a cuore, dopo aver letto, troveranno motivo di contraddirci.

Aug., ord I, 9.27

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...