Una festa della donna sessualmente liberata

Me l’hanno chiesto in tantissimi, da prima ancora che uscisse il libro: «Ma la Hargot viene in Italia?». Chiaramente a me per primo sarebbe piaciuto molto invitare Thérèse nel mio Paese, dopo avervi introdotto (con un certo successo, a quel che vedo) il suo libro. La cosa però sembrava destinata a non farsi: non si trovavano le leve, soprattutto non si trovavano le tasche. Invece si farà.

Mentre quindi ho il piacere e l’onore di annunciare che l’autrice di Una gioventù sessualmente liberata (o quasi) sarà in Italia dall’8 all’11 marzo (la data di avvio non è scelta a caso, ovviamente), mi preme ringraziare anzitutto lo spirito d’iniziativa e la caparbietà di Maria Dolores Agostini, fondatrice della neonata associazione Monte di Venere, che si dedica alla diffusione dei metodi naturali di regolazione della fertilità (il sito internet www.montedivenere.org sta per essere attivato). Come chi ha letto il libro sa, si tratta dello stesso punto di partenza della Hargot (il cui primo libro, ancora non tradotto, è proprio sulla genesi storica e sul significato antropologico dei metodi naturali): col suo stile proprio, anche Monte di Venere si propone di “svecchiare” l’àmbito dei metodi naturali da quella patina muffosa che ne fa una narrazione mitologica a metà tra la sagrestia e l’esotismo newage.

Ma ve lo spiega meglio lei, queste sono (in anteprima) le parole con cui presenterà il sito:

I want to break free!

Chi l’ha detto che I metodi naturali sono l’alternativa silenziata? Guardate, da ora in avanti grideranno a gran voce, fin tanto che ne sentirete talmente parlare da avere i capogiri!

Sì, perché, noi donne moderne, anzi ultra-moderne, non ci stiamo più: perché pagare il fio alla pillola che ci promette una libertà che non mantiene? Perché accettare distanze e complicanze generate dai metodi-barriera? Perché credere alle promesse da quaglie?16422261_1682220452076920_7675544326929958083_o

È ora di riscrivere la storia, un nuovo femminismo è sorto e chiede rispetto, quello delle donne che sottoscrivono compromessi solo con la verità: la sessualità è oro e come tale va trattata, è tempo di crogiolarsi al calore del fuoco ardente dei metodi naturali.

Così si potrà evitare la gravidanza con stile e cercare di ottenerla, invece, con il massimo delle probabilità.
Sì, perché noi donne moderne siamo anche gravidanza e allattamento, e questi non sono meri momenti organici, bensì passaggi carichi di affettività, perché è parimenti importante riempire il cuore, oltre allo stomaco.

Per cambiare il mondo servono donne felici, uomini soddisfatti, bambini appagati e questo può avvenire solo considerando l’essere umano nella sua interezza, facendo prevalere la cultura accogliente che teorizza la dimensione affettiva dell’esistere e l’importanza nevralgica della relazione.

Ecco, per questo nasce il Monte di Venere, per uno sguardo diverso, dalla vetta.

Maria Dolores Agostini
(Fondatrice, Presidente)

Venendo al tour, ho pure il piacere di annunciare che il primo incontro sarà in un contesto dall’alto profilo istituzionale: alle 11:00 dell’8 marzo saremo infatti nell’aula magna dell’Università di Roma 2 “Tor Vergata”. Saranno presenti membri del corpo accademico (un ringraziamento particolare va alla professoressa Elvira Lozupone), molti studenti, amici della stampa e, naturalmente, tutti quanti volessero intervenire. A interloquire con Thérèse Hargot, insieme coi docenti, ci sarà anche Costanza Miriano. Mi ricordo che il suo primo commento, quando le mostrai un video della Hargot, fu: «Finalmente una vera gnocca che parla di metodi naturali» (due secondi dopo mi riprendeva perché non avevo risposto “nel modo giusto”…). Sarà elettrizzante assistere al confronto tra queste due bionde nazionali, che si trovano d’accordo su tutto (o quasi) ma di cui una ha fatto il passo della fede e l’altra no. La “petite différence” è piena di uno scorcio incantevole sul mondo come creato, che ritorna a Dio in ogni gesto umano (e quindi particolarmente nell’intimità coniugale). Certo nessuno vorrà “battezzare la Hargot”, ma da un lato chi crede potrà meravigliarsi delle vie per cui la retta ragione arriva a leggere il mondo come la fede suggerisce; dall’altro chi non crede potrà scoprire che i metodi naturali non sono “roba da beghine” (né sono affiliati a pratiche paraliturgiche!).romaHargot-01.jpg

Costanza sarà pure presente alla presentazione in libreria, alle 18 dello stesso giorno (con ogni probabilità la sede sarà la Feltrinelli di Largo Argentina). La festa della donna la concluderemo, però, nel posto più naturale per Thérèse, ossia in una scuola superiore con dei ragazzi: i padri salesiani di Villa Sora hanno dato un entusiastico sostegno all’iniziativa, e così Thérèse sarà ospitata nella splendida cornice cinquecentesca di Villa Sora, dove alle 21 incontrerà la scolaresca con le loro famiglie.

Il giorno dopo (se l’autrice sarà sopravvissuta all’impatto di tre incontri in dieci ore), sarà la volta della Toscana, dove incontreremo gli amici di Arezzo: alle loro associazioni e alle loro istituzioni va pure un ringraziamento tutto speciale, perché se è vero che è stata la caparbietà di Maria Dolores Agostini a compulsare le associazioni di mezza Italia, non lo è meno che la prima tasca ad aprirsi è stata quella degli aretini. E da lì si è acceso il motore di questo tour, tanto più straordinario quanto più “popolare”.tour-03-03.jpg

Come su questa stessa pagina era già stato accennato, la definizione delle tappe del tour è stata completata nei giorni scorsi, grazie al lavoro instancabile di Monte di Venere e di innumerevoli altre risorse dell’associazionismo locale (quando si dice “il Paese reale”). Vedete dalla locandina del tour, qui accanto, che per motivi logistici la tappa di Bologna è stata sostituita da quella di Cremona. Gli amici del nord Italia possono dunque scegliere tra due appuntamenti lombardi, tutti molto ben collegati. Monte di Venere ha poi allestito l’annunciata pagina-evento su Facebook, sulla quale le informazioni vengono richieste e date in tempo reale.

Per segnalare eventuali partecipazioni, richieste, offerte di aiuto morale e materiale per l’allestimento (Dolores ha contattato mezza Italia, sì, ma suppongo che un’altra metà debba ancora sapere della cosa…), si può scrivere qui sotto e/o fare riferimento a Monte di Venere: mi hanno detto che diverse città e associazioni hanno cominciato a scrivere per prenotare le tappe di un secondo tour.

10 pensieri su “Una festa della donna sessualmente liberata

  1. Paola Belletti ha detto:

    Sono orgogliosa di essere vostra amica! E giusto ieri, ad una direttrice di Collegio universitario del Nord Italia che mi ha invitato grazie ad un’altra amica ad una serata di incontro con le sue ragazze sul tema della donna e delle violenze che subisce-vere e senza inutili neologismi- ho suggerito più calorosamente che ho potuto il testo della Hargot. Oltre quelli di Costanza! Maria Dolores, sei una vera guerriera! Piena di luce e coraggio. Roba da donne.

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  2. Paola Belletti ha detto:

    L’ha ribloggato su paolabellettie ha commentato:
    Non ci riesco ancora a credere. Siamo noi, sono loro, Costanza, Thérèse, Giovanni, ma siamo anche noi, tutti noi.. siamo davvero una primavera impaziente che sta buttando gemme. Anche noi donne. Giovanissime o agée. Siamo noi! E i nostri uomini. Avanti con coraggio e decisione. La verità ha fretta di farci liberi

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